FETCH
di Gwyneth Baillie / Canada 2013 / 5’

In un luminoso e assolato giorno d’estate, River, un’adorabile furba border collie, trotterella con uno scopo preciso fuori dal parco, attraversando le strade alberate del grazioso circondario. Quando arriva a una vecchia casa di mattoni, l’amabile cagnolina riceve carezze e affetto da una bella sconosciuta, Caroline. Ansiosa di restituire il cane alla padrona, la giovane donna chiama il numero di telefono inciso sulla medaglietta di River, ma quando davanti agli scalini di casa di Caroline arriva Zander, la proprietaria, si scopre il vero motivo della scomparsa dell’amichetta pelosa. Un caso o un abile addestramento?
CARINA
di Sandra Concepción Reynoso Estrada / Mexico 2014 / 12’

Carina è una bambina di otto anni a cui piace il rock & roll. Quando si convince che la sua nuova maestra è la stessa donna che ha visto su una rivista erotica del padre, la sua vita cambia completamente. Una piccola ed audace ribelle che quando ama non ha paura di nessuno!
“Carina” ha girato il mondo vincendo premi ovunque, dal Sud-America alla Russia e in tutta l’Europa.
NASSER
Melissa Martens / Olanda 2015 / 19’

Nassira, una ragazzina olandese di tredici anni di famiglia marocchina, viene chiamata Nasser dai suoi compagni di giochi perché si comporta in modo diverso dalle sue coetanee: si comporta come un ragazzo e rifiuta l’abbigliamento “da femmine” che la madre tenta ripetutamente di farle indossare, adorando invece i berretti da rapper e le bici da cross. Quando Nassira ha le prime mestruazioni, la madre pensa che finalmente la figlia non potrà più rifiutarsi di comportarsi da giovane donna, ma cosa ne pensa Nassira? Un medio-metraggio contro gli stereotipi.
MIDNIGHT AT THE CONTINENTAL
Sonia Reynolds, Laurie Hortie / Canada 2015 / 10’

Toronto, 1955. Nel cuore di Chinatown apre un nuovo bar: il Continental. È buio, sporco e attrae una clientela insolita. I tabloid locali strillano a caratteri cubitali: “Saffo invade Chinatown!”. Il bar diventa il punto d’incontro di due comunità emarginate: gli uomini cinesi immigrati in Canada e le lesbiche. Per raccontare questo pezzo dimenticato della storia queer di Toronto, Hortie e Reynolds usano una tecnica mista di teatro delle ombre, sovrapposizioni animate, immagini d’archivio. Il risultato è di grande effetto e suggestione, che ci riporta nell’atmosfera di quegli anni anche grazie alla scelta di una azzeccatissima colonna sonora dalle sonorità retro. Sembra di vederle, lesbiche di tutti i tipi a gomito a gomito con gli uomini cinesi, la lotta contro i piedipiatti corrotti e violenti, le famiglie sfasciate, i pettegolezzi dei giornali scandalistici. Il cambiamento avanza a colpi di maglio con i suoi aspetti positivi e negativi, ma l’atmosfera “bella e impossibile” del Continental non tornerà mai più.
Un cortometraggio sofisticato che sembra finire troppo presto per l’incanto che riesce a creare nel pubblico.
OH-BE-JOYFUL
Susan Jacobson, UK 2015, 14’

Rita, una vecchietta stravagante, si sta preparando a lasciare questa vita con allegria, ma prima sente di dover svolgere un ultimo compito: vuole che la nipote Sophie esca dalla gabbia del suo accudimento full-time e dall’autocontrollo esasperato, ma soprattutto vuole che “esca dall’armadio” e trovi l’amore di una brava ragazza. Con la ferma volontà di insegnarle a divertirsi, Rita riesce a raggiungere il suo scopo, permettendo finalmente a Sophie di accettarsi.

Il corto ha vinto come Best Comedy Short Film al London Short Films Festival nel 2015 ed è una “chicca” di puro divertimento per questa edizione del MIX.
09:55-11:05, INGRID EKMAN, BERGSGATAN 4B
Ingrid, 67 anni, un tempo stella della danza, vive ritirata dal mondo e da se stessa, a parte le sporadiche visite dei servizi sociali a domicilio, ignorando i messaggi della segreteria telefonica provenienti dall’ospedale presso il quale sarebbe in cura, se lo volesse, per un cancro. Ma un giorno Frida, una giovane impiegata dell’aiuto a domicilio bussa alla sua porta. Dalle 9:55 alle 11:05 Ingrid ritrova sensazioni perdute.

Un cortometraggio pluri-premiato che ruota intorno alla splendida interpretazione di Lisbeth Zachrisson, famosa ballerina, coreografa e attrice svedese che ha lavorato anche con Ingmar Bergman.
À QUI LA FAUTE
Anne-Claire Jaulin / Francia 2015 / 19’

È estate, un gruppo di adolescenti parte per un campo scout. Per Marie e Lise è il tempo delle prime emozioni, l’apprendistato del desiderio, ma anche della paura del giudizio del gruppo. Un film tenero che culmina in una ferma condanna del bullismo e dell’omofobia interiorizzata.
Il film è girato nella splendida cornice del Parco regionale del Perche, fra la Bassa Normandia e il Centro-Valle della Loira.

LES SHORTS by IMMAGINARIA

Sabato 02/07

ore 17:00

Cortometraggio / Scatola Magica

IMMAGINARIA – Festival Internazionale del Cinema delle Donne Ribelli, Lesbiche, Eccentriche