LES MÉDUSES
di Marc-Antoine Lemire / Canada 2015 / 24’

Due ragazzi si incontrano per caso in un bar e la serata si conclude con del sesso casuale. Ma tra le lenzuola, pelle contro pelle, ci si può sentire ancora più soli. In un turbinio effimero di corpi senza nome, interscambiabili, generici, anonimi, Les Méduses offre un’allegoria queer della nausea sartriana. Un corto low-budget visivamente accattivante e splendidamente recitato, presentato al BFI Flare Film Festival di Londra, l’Image + Nation di Montreal e il Kashish Mumbai International Queer Film Festival.
NEIGHBOURS
di Norman McLaren / Canada 1952 / 8’

Una velata allegoria della Guerra in Corea e più in generale della corsa alle armi durante la Guerra Fredda, Neighbours inscena l’assurda lotta di due quasi identitici vicini per la supremazia di un giardino in fiore. Realizzato nel 1952 dal premio Oscar Norman McLaren, geniale animatore del National Film Board of Canada (NFB), Neighbours figura tra i film più celebri mai prodotti in Canada e rappresenta tutt’oggi un pilastro del cinema nazionale canadese. A più di sessant’anni dalla sua creazione, il corto di McLaren non perde infatti la propria attualità, e continua a costituire un’interessante metafora dell’invidia missile della metà del Novecento, dell’insicurezza maschile durante la Guerra Fredda e del regime di omosocialità emerso nel dopoguerra. Forse il più celebre animatore al mondo dopo Walt Disney, McLaren visse col compagno e produttore dell’NFB Guy Glover in un periodo in cui l’omosessualità era considerata illegale dalla legge canadese. I suoi film rimangono allora il testamento queer della sua carriera artistica.
“RISPONDETEMI”
di Léa Pool / Canada 1991 / 19’

Sopravvissuta ad un incidente d’auto che ne ha invece ucciso la compagna, una donna (Anne Dorval) ripercorre le tappe salienti della propria vita mentre viene trasportata d’urgenza in ospedale e frammenti di Montreal le scorrono davanti agli occhi (il film fa parte dell’antologia di corti Montréal vu par... [1991]). Considerato uno dei picchi più alti nella carriera di Léa Pool, e senza dubbio uno dei più esplicitamente queer, Rispondetemi costruisce una narrazione visiva tragica e sensuale al tempo stesso. A piú di vent’anni dal suo riconoscimento ufficiale con La Passione di Augustine (miglior film, regista e attrici al Gala du cinéma québécois nel 2015), Rispondetemi offre allora una prematura dimostrazione del talento di Pool e del suo gusto (autobiografico) per triangoli e coppie velatamente (o apertamente) queer.
SEARCH ENGINE
di Wayne Yung / Canada 1999 / 4’

Nell’era che precede l’avvento di internet, un giovane sfrutta tecnologie di registrazione per ricordare fidanzati passati e trovare fidanzati futuri. Utilizzando l’audio di conversazioni telefoniche (omo)erotiche e annunci personali, Yung esplora le dinamiche del desiderio sessuale di uomini asiatici, e di se stesso con loro. Un corto che ci ricorda come la ricerca dell’intimità gay e dell’uomo ideale non sia mai stata facile, ma abbia sempre conservato un certo lato comico.

MEDIA QUEER SHORTS

Sabato 02/07

ore 21:30

Cortometraggio / Scatola Magica

VICINI / LONTANI – Intimità precarie nel cinema di Canada e Quebec (1952-2015)

In occasione del 30esimo anniversario di MIX Milano, MEDIAQUEER.CA è lieta di presentare una variegata selezione di cortometraggi realizzati negli ultimi sessant’anni da giovani promesse (Lemire, Yung) e voci canoniche (McLaren, Pool) del cinema anglo e franco-canadese. La precarietà dell’amore queer è il tema portante di questi corti senza tempo, in cui le tecniche del camp, del melodramma, del realismo e del collage sperimentale colgono diverse sfaccettature della rappresentazione queer. In Neighbours di Norman McLaren e Rispondetemi di Léa Pool convenzioni sociali e fatalità umane infrangono già fragili e/squilibri omoerotici. La natura effimera di incontri interpersonali o virtuali ostacola invece il raggiungimento di relazioni stabili in Les Méduses di Marc-Antoine Lemire (qui in anteprima italiana) e Search Engine di Wayne Yung.

Un omaggio per tutti i palati che celebra il trentenario di MIX Milano e il suo sodalizio con MEDIAQUEER.

A cura di Thomas Waugh e Jordan Arseneault. Presentato a MIX Milano 2016 grazie al supporto finanziario del Concilio Canadese per le Arti.

Corrispondente per Media Queer Canada a MIX Milano: Fulvia Massimi (Dottoranda in Film Studies alla Concordia University di Montreal, liaison@mediaqueer.ca )

 

A proposito di MEDIAQUEER.CA: L’obiettivo del Queer Media Database Canada-Québec Project é quello di creare e preservare un catalogo dinamico e interattivo di film, video, e opere digitali a tema LGBTQ (lesbico, gay, bisex, transgender e queer) realizzate in Canada e Quebec. Guidato dal fondatore del progetto Thomas Waugh (autore di The Romance of Transgression, 2006, McGill-Queen’s), un team (inter)nazionale di consulenti, curatori, artisti, e organizzatori di film festival si occupa di favorire l’esibizione, la digitalizzazione, la ricerca e la condivisione di patrimonio cinematografico bi-nazionale unico nel suo genere.

 

MEDIAQUEER.CA è un sito bilingue di ricerca e archiviazione online che offre accesso gratuito a ricercatori, studenti, artisti, curatori, cinefili, critici e membri della communità LGBTQ. In questa ricca enciclopedia virtuale è possibile consultare ed esplorare un variegato catalogo di informazioni biografiche ed artistiche relative ad opere cinematografiche e video a tema queer dagli anni ’30 ad oggi.

 

mediaqueer-web