TANGERINE

Domenica 03/07

ore 22:30

Lungometraggio / Sala Grande

di Sean Baker / USA 2015 / 88’

È Natale. La vigilia e siamo nel paese delle meraviglia, quello di Alice e di Sin-Dee. LA sta per Los Angeles. Quando Sin scopre che il suo fidanzato non le è stato fedele, mentre era in carcere per una rissa, Alexandra, la sua amica del cuore, si ripromette di scoprire la verità. Tutto girato con I-phone, l’odissea delle tre amiche ci accompagna alla scoperta di una città sconosciuta e nascosta. Una California lontana dai blockbuster di Star Wars. Dove le battaglie del cuore per un tradimento d’amore, sono più potenti di Dart Werter. Il male non vince mai sul bene, quando tre amiche si avventurano sui marciapiedi bollenti di down-tonw. Bruce La Bruce incontra Priscilla la regina del deserto. Se il tradimento bisogna saperlo gestire, nessuno meglio delle amiche del cuore ha le parole giuste per spiegartelo, la notte di Natale. In Tangerine, la sconfitta è un’aspettativa, non una delusione da poco. E Sean Baker riesce a dare a maldicenze e dicerie, il peso specifico che queste meritano. Il valore aggiunto di una diva indispettita, che ricorda un po’ la Oxa e che non cede, che al ricatto dice, no: non scendo, vacci tu. La commedia classica hollywoodyana post-queer. Dove il gender bender non è un valore aggiunto, ma solo un’estetica del processo narrativo. Tacchi a spillo incontra Kika e Carmen Maura ci rispiega tutta quanta quella “legge del desiderio, messa in scena da Almodovar tutta d’un fiato. Erano tanti anni fa. O giù di li. Come in Pedro, Tangerine vi fa riflettere dal ridere e non vi chiede scuse.